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Vi scrivo perchè sono disperato, nella speranza che mi possiate aiutare.sono un uomo di 39 anni e da circa tre anni sono legalmente separato...

Vi scrivo perchè sono disperato, nella speranza che mi possiate aiutare.sono un uomo di 39 anni e da circa tre anni sono legalmente separato. Da circa due anni convivevo con una donna eccezionale, anche lei separata e con due figli. il nostro rapporto è sempre andato bene, con i soliti problemi che però si risolvevano dopo una semplice litigata, come penso facciano tutte le coppie. abbiamo sempre condiviso tutto, problemi economici e personali e non abbiamo avuto mai grossi problemi, abbiamo sempre riso tantissimo e parlato tantissmo. alcune volte ho omesso piccole cose senza alcun valore per me, per la sola paura di perderla. era più facile omettere che affrontare la cosa, ribadisco stupida, con il pericolo che la potessi perdere. ho trovato in lei ciò che non avevo avuto dalla moglie. me ne sono follemente innamorato. in questi due anni lei ha perso il lavoro dopo essere sottoposta ad un forte e continuo mobbing. nel frattempo l'ex marito le ha creato altri problemi. io non sono riuscito a difenderla, almeno nell'immediatezza, dalle accuse più o meno velate fattele dai miei parenti, forse non contenti della mia relazione con lei. l'ho difesa però, dopo aver capito cosa stesse accadendo e perchè i parenti si stessero comportando cosi, ma sono trascorsi alcuni mesi. tutte queste piccole cose l'hanno sicuramente provata. mi ha sempre rimproverato il fatto di averle omesso alcune cose. questo è stato anche il motivo della nostra rottura. premetto che lei ha scoperto il tradimento del marito, controllando il suo telefono. di fondo questa situazione le ha lasciato moltissime insicurezze che si sono fatte avanti anche nel nostro rapporto. in particolare, qualche giorno prima che mi lasciasse, io ero andato al centro commeciale con mia figlia. qui la bambina ha incontrato la mia ex moglie, sua mamma. siamo tornati a casa ed io ho omesso di dirle di essere andato al centro commerciale e cio che era accaduto, in quanto avevo notato che lei era già alterata per altri motivi. il giorno della litigata la bambina, ingenuamente, parlando le dice di aver incontrato la mamma al centro commerciale. da quel momento la mia compagna mi ha escluso dalla sua vita. ho provato a messaggiare con lei, parlare con le sue amiche e con i suoi genitori. ho solamente peggiorato la situazione perchè mi ha scritto che non la devo più cercare, che è finita e che lei pensa con la sua testa e non si lascia convincere dagli altri. pensare che questo era uno dei motivi che più mi sono piaciuti in lei, il suo modo di pensare libero ed indipendente, tipico dell'acquario. mi ha accusato di essere andato al centro commerciale per fare il cascamorto con le ragazze, cosa oltretutto assolutamente non vera. personalmente e non lo dico tanto per giustificarmi, io non sono portato per il tradimento ed a maggior ragione non avrei mai tradito lei, la persona che racchiudeva tutto ciò che da sempre avevo cercato in una donna. ci siamo detti, fino alla mattina della litigata, che ci amavano e sono convinto ch anche le sue erano parole sincere. non mi vuole più vedere. mi ha fatto dire che è delusa dal mio comportamento, dal fatto che io non sappia affrontare subito le situazioni, che con me ha sofferto e che ora non si fida più di nessuno, che si inizia con le piccole omissioni per arrivare poi al tradimento. non so come dover affrontare la cosa. posso riuscire a ricucire un rapporto, a suo dire, finito? è poco più di un mese che non ci sentiamo. però ho anche saputo che ad una amica comune ha detto che le manco da morire, ribadendo però che con me ha sofferto troppo e che è finita. cosa devo fare, aspettare, far passare un pò di tempo, lasciare andare tutto ed accettare la sconfitta. ho saputo che lei sta uscendo con le amiche, io invece non ho voglia di fare nulla. pensavo che dopo una separazione fossi preparato a cose di questo genere ma mi rendo conto che non è così. sto malissimo, il lavoro non mi distrae, gli amici non mi distraggono, sto trascurando mia figlia, sono profondamente a terra. perchè lei in due anni di rapporto non ha mai detto:""amore forse questa volta ho sbagliato io"", ma ha sempre asserito che io avessi colpa. non mi rispettava abbastanza, non mi amava. durante l'ultima litigata, per la prima volta, mi ha detto che non mi stima più, facendo anche riferimento in senso negativo al mio aspetto fisico. se potete, fatemi sapere qualcosa in merito. è estremamente importante. ringrazio anticipatamente.

 

Risposta:dott. Mario Brengola

 

Dalle ferite d'amore non è facile riprendersi ed il tempo non sempre è il migliore alleato... Credo con convinzione che sia importante, dopo una separazione, cercare di fermarsi a capire "le proprie responsabilità" ed il quanto esse abbiano inciso sulla scelta di separarsi, evitando di commettere gli stessi errori che, puntualmente, scattano spesso in modo del tutto automatico in risposta a situazioni o emozioni che "non sappiamo gestire"...

Se "colpevolizzare l'altro" attribuendo a lui o lei ogni "colpa" serve a staccarsene emotivamente in modo più veloce, non serve però a capire "i propri errori" finendo, prima o poi, con il ricadere in un gioco vizioso (spesso patologico) dal quale è difficile riprendersi.

Sicuramente l'esperienza con l'ex marito ha lasciato "una ferita" ancora aperta nella sua compagna, una ferita, da quello che lei scrive, "non superata". Nonostante questo lei ha scelto di convivere con la sua compagna, sebbene in modo inconsapevole abbia scelto di camminare su un campo minato dove ad ogni "passo falso" scattava una "mina-ricordo" del passato che faceva "saltare tutto all'aria"...

La relazione di coppia è una "risorsa"...Vale davvero la pena viverla con la paura di sbagliare giorno dopo giorno?

Ultimo aggiornamento il 05-11-2009 dal Mario Brengola.

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