Capire i giovani attraverso la lettura
27-10-2007 08:30 a cura di Caterina A. Stuppia
L’importanza di un libro dipende principalmente dalle emozioni che suscita in ogni singolo lettore, e la sua permanenza nei nostri cuori dal grado di apertura al mondo che esso ha provocato nella nostra mente, come un flusso che trasporta l’io al contatto col di fuori e magicamente ad una realtà in cui si vive solo di immedesimazione, fantasia ed aspettative. Paola Mastrocola, scrittrice e professoressa italiana, stila una classifica dei dieci libri che in una biblioteca di un diciottenne non possono mancare perché ‘’…quello che si legge entro i 18 anni ci resta nel sangue. Dopo, è soltanto cultura…’’. E così facilmente scorre i titoli : l'Odissea di Omero, il Piccolo Principe di Saint-Exupéry, Guerra e Pace di Tolstoj, Ossi di seppia di Montale, Tonio Kroger di Mann, i Sonetti di Orfeo di Rilke, il Canzoniere di Petrarca, l'Orlando furioso di Ariosto, Le piccole virtù della Ginzburg, la Vita di un uomo di Ungaretti, Il barone rampante di Calvino, l'Enrico IV di Pirandello, il Re Lear di Shakespeare, l'Edipo Re di Sofocle, La leggenda del santo bevitore di Joseph Roth, il Moby Dick di Melville. Partendo da questa lista e da un sondaggio online, aperto a tutti, di Repubblica.it, si constata che su 23 mila voti, tra i libri che un ragazzo debba aver letto prima della fine della scuola, al primo posto si colloca l’Odissea (28%), seguita dal Piccolo Principe (22%), da Il barone rampante (18%) e Guerra e pace (8%). Tutti gli altri nella completa indifferenza tra lo zero e il quattro percentuale. Segno della poca conoscenza dei classici e dimostrazione che forse la Mastrocola annovera titoli cari alle sue esperienze culturali di livello medio-alto, e non quelli scelti nei canonici programmi scolastici, o di più facile accesso come i numerosi testi di Verne, ‘’Piccole donne’’ della Alcott, l’Alice di Carroll, il Robinson Crusoe di Defoe o le Fiabe di Andersen. Ma anche tra questi quanti sono realmente conosciuti dai giovani? Qual è il rapporto che essi hanno con la cultura libraria nella quotidianità? C’è davvero oggi in Italia un sistema educativo che permette la facile fruizione dei libri? A tutte queste domande non vi è una risposta assoluta ma solo una lunga lista di dati e statistiche, che non mettono in luce quell’amore individuale che ognuno di noi ha con la lettura, ma che attentamente valutati e scelti possono fornire un quadro complessivo della situazione dei giovanissimi del nostro Paese. Scrive l'agenzia Ansa che nel 2005 il 35% dei bambini di 5-13 anni e il 45% dei 14-18enni non avrebbe letto alcun libro diverso dai libri scolastici e secondo la rivista letteraria Prospektiva, che ha realizzato il Secondo rapporto sullo stato della lettura in Italia, con 2.371 intervistati tra i 12 ed i 18 anni, circa 3 ragazzi su 10 non hanno alcun accesso ai libri. Non ricevono consigli di lettura; non frequentano biblioteche (purtroppo in questo caso il 77% degli intervistati non ha accesso ad alcuna biblioteca); ma soprattutto non leggono e non hanno intenzione di farlo. Nello specifico si nota la carenza di servizi bibliotecari adeguati e funzionali, così come un "corpo" importante di consigli alla lettura. La maggior parte dei giovani infatti ricevere consigli di lettura dagli amici (43%), è costretto a comprare i libri (58%) - non trovandoli altrove - legge per dovere (24%). Nella lettura dei libri (50% degli intervistati) il genere preferito è quello avventuroso (20%), e mentre i classici (11%) reggono il confronto, la poesia è agli ultimi posti per interesse (solo 2%). Dati e statistiche sconfortanti che evidenziano un sistema carente, con la quasi inesistenza delle biblioteche pubbliche e la poca propensione degli insegnati italiani ad incentivare la lettura al di fuori dei programmi, già ampiamente tagliati dalle recenti riforme. A noi che tocca il ruolo fondamentale di promotori della cultura, nell’analizzare e criticare speriamo di concludere con una frase propulsiva dello scrittore americano Morley che dice: "Quando si vende un libro a una persona, non gli si vendono soltanto dodici once di carta, con inchiostro e colla, gli si vende un'intera nuova vita. Amore, amicizia, e navi in mare di notte; c'è tutto il cielo e la terra in un libro, in un vero libro".