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Cura di se: una palestra in pillole

10-03-2008 15:01 a cura di Caterina A. Stuppia

Prendersi cura del proprio corpo è una pratica essenziale per il benessere generale della persona, sia a livello fisico che psicologico. Ma se dal volersi semplicemente in armonia con se stessi e il mondo, si passa a forme ossessive di miglioramento della propria esteriorità, a trarne vantaggio non sarà certo la nostra salute, ma chi negli ultimi 30 anni ha investito in questo fiorente campo.
Dalle beauty farm alle palestre, dalle diete last minute alle linee di farmaci e cosmetici, il wellness è oggi nel suo massimo boom, con un fatturato annuo di circa 18 miliardi di euro. Da un recente dossier pubblicato sul mensile Dimagrire, risulta che oltre il 33% degli italiani prima delle ormai finite vacanze estive, è stato colto da ansia pre-costume con un ricorso a regimi alimentari dannosi per l’organismo, che comunque nell’80% dei casi non hanno raggiunto l’obiettivo di snellire glutei e girovita. Fitness estremo e digiuno, possono sfociare in una vera patologia, chiamata vigoressia, che provoca molteplici disturbi tra i quali anche alterazioni del metabolismo, depressione e problemi cardiovascolari. Rinunciare a ore massacranti di tapis roulant, sfoggiando un tono muscolare perfetto, tra poco però non sarà più un sogno per i palestrati di tutto il mondo. La notizia arriva dalla britannica rivista scientifica ‘’New Scientist’’, che ha pubblicato i risultati di varie ricerche condotte distintamente, da alcuni studiosi delle università americana di Harvard e indiana di Purdue, e della casa farmaceutica americana Regeneron. Una sostanza, l’astemizolo, sarebbe in grado di bloccare i geni che casuano il processo di atrofizzazione del muscolo: detto fatto una pillola che permetterà di rallentare la perdita del tono muscolare. Non solo maniaci del fitness quindi, ma anche anziani o astronauti potrebbero usufruire della rinomata, "palestra in bottiglia".
Tutto al condizionale perché l’astemizolo, non è ancora commerciabile, visto il suo interferire col corretto funzionamento cardiaco. Una sperimentazione ancora in atto, che al di la degli obiettivi estetici, servirà anche al raggiungimento di importanti obiettivi in campo medico.

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