Il futuro? E’ tutto scritto nel cervello
08-04-2008 15:15 a cura di Caterina A. Stuppia
Dall’inizio dei tempi, il desiderio degli uomini di prevedere il futuro, liberarsi dall’oscurità che nasconde ogni sorte, e poter mutare il corso degli eventi, ha trovato sempre una convincente risposta in dottrine e in pratiche di carattere magico, legato a volte a raffinate tecniche astrologiche. Ma per chi diffida delle forme d’indagine divinatoria, come chiromanzia, geomanzia o fisiognomica, conoscere ciò che il futuro riserva, è possibile: basta affidarsi al proprio cervello. Chiudere gli occhi, respirare profondamente, e fantasticare sul proprio futuro, non è come sembra, una semplice tecnica di rilassamento, ma il modo migliore di creare immagini mentali, di eventi non ancora accaduti. Questa è la tesi di un gruppo di scienziati dell’università di Washington (Usa), che hanno monitorato con la tecnica della risonanza magnetica (Mri) 21 persone, soffermandosi sulla preziosa attività di tre aree del nostro cervello: la corteccia laterale sinistra, il precuneo sinistro e il cervelletto posteriore destro. Sono queste le zone magiche del corpo umano, che si illuminano sugli schermi dei radiologi, nel momento in cui la nostra mente pensa agli anni che verranno, e che stranamente sono coinvolte anche quando il cervello immagina i movimenti. Precedenti studi in materia, hanno, infatti, dimostrato, come chiedendo ad un individuo di immaginare di giocare a baseball, nel suo cervello si avvia un comando all’area adibita al movimento del braccio.
E’ il nostro cervello che quindi ci permette di “sognare a occhi aperti la casa che compreremo o dove saremo fra 10 anni”, e con un pizzico di autosuggestione e fortuna, tutto può accadere.