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La guerra dei sessi si gioca sulle parole

21-03-2008 15:13 a cura di Caterina A. Stuppia

E’ risaputo che uomini e donne, differiscono per modi di pensare, agire e reagire nelle situazioni della vita. Altrettanto scontati sono i luoghi comuni, che nel tempo hanno preso forma e consistenza, che ci presentano i due sessi in diversi canoni stereotipati. Nell’ironia delle battute sulla guerra “maschi vs donne”, si può sentir dire, che un uomo ha in media 6 oggetti nel bagno: uno spazzolino, un dentifricio, una schiuma da barba, un rasoio, un sapone e un asciugamano dell'Holiday Inn, mentre una donna ha in media 337 oggetti, la maggior parte dei quali un uomo non riesce a identificare. Oppure che una donna si preoccupa del futuro finché non trova un marito, un uomo, invece, non si preoccupa mai del futuro, finché non trova una moglie. Tutti divertenti aforismi, che nel sorriso che possono provocare a primo impatto, nascondono reali differenze tra uomini e donne. Infatti, anche se le due metà del cervello (gli emisferi), sono pressoché identiche, si sono però specializzate in diverse funzioni. Teoria sulla quale Louann Brizendine, neuropsichiatra presso la University of California di San Francisco, ha scritto e sviluppato i temi del suo prossimo libro “The Female Brain”, che sarà pubblicato in Italia nel 2007, da Rizzoli. Sotto la lente della scienziata femminista, è finita la civetteria femminile, o meglio ancora, la predisposizione delle donne ad usare tre volte più parole degli uomini. “Femmene ciarliere”, verrebbe da dire a noi di saggezza napoletana: eppure secondo la dottoressa americana, a tutto ciò, c’è una spiegazione medica molto precisa. La differente parlantina, è dovuta a precise caratteristiche cerebrali risalenti all'evoluzione del feto, e in particolare alla chimica degli ormoni sessuali: sarebbe il testosterone, infatti, a mettere un bavaglio alla verbosità maschile. Le donne amano chiacchierare anche perché quest’occupazione provocherebbe nel cervello femminile un rilascio di sostanze chimiche dall'effetto simile a quello dell'eroina. Ma non è tutto. La Brizendine, conti alla mano, afferma che se una donna in media pronuncia circa 20mila parole al giorno, l’uomo giunge poco più che a 7mila. Ancora uno stereotipo mascherato dagli studi scientifici? Molti la pensano così. Innegabile però resta la diversa percezione emotiva e la risoluzione dei problemi della quotidianità.

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