Gilles Trehin: la malattia che diventa genio
20-07-2007 14:00 a cura di Caterina A. Stuppia
"Non esiste grande genio senza una dose di follia".
Così Aristotele insegnava, passeggiando per i viali che contornavano il primo Liceo. Da allora sono trascorsi 2300 anni, e il corso della storia non ha mancato di forti personalità, che esprimendosi nelle proprie arti, hanno proceduto sul filo della non ragione. Schopenhauer visse nell’ossessione di complotti perpetrati dai suoi nemici, Schumann riceveva visite dagli angeli, Beethoven e Ghoethe soffrivano di nevrosi depressiva, Rimbaud e Van Gogh di allucinazioni. Una lista molto lunga, con quel binomio costante di "genio e follia", che Carl Jasper nel 1922 cercava di analizzare nell’omonimo libro, ripercorrendo i momenti in cui la malattia penetrando nella vita dell’artista ne caratterizzava l’intera opera, con incredibile creatività.
Tra questi nomi famosi, sconosciuto ma non meno geniale, è Gilles Trehin, un ragazzo francese 34 enne, colpito da una forma di autismo, detta sindrome di Asperger. L'autismo è un disturbo, che si manifesta con deficit nella comunicazione, alterata interazione sociale, con tendenza all’isolamento, e attività e interessi insoliti. Pur accompagnandosi ad un aspetto fisico normale, perdura tutta la vita. Lo scopo della vita di Gilles, da quando era bambino, è diventato la costruzione di Urville, una città di fronte a Cannes, su una delle tre isole della Provenza Insulare. Urville è il terzo polo industriale francese. Svettano nella città 150 grattacieli, e convivono nel rispetto e nella pace reciproca, 500 chiese cattoliche, 57 sinagoghe, 14 moschee e 8 templi buddisti. E’ invidiata per la sua piattaforma aeroportuale, da 104 milioni di passeggeri l'anno, e per una sviluppata rete di telecomunicazioni, con 232 case editrici, 63 stazioni radio e 12 televisioni. Una storia fatta piccole e grandi conquiste, che iniziano dagli insediamenti fenici del XXII sec. a.C., fino ad arrivare alle manifestazioni del 1972 contro la guerra nel Vietnam. Una città però che non è segnata sulle cartine geografiche o annoverata nei libri di storia, a metà strada tra l’Utopia di More e la Città del Sole di Campanella. Gilles Trehin, ha iniziato a costruire Urville, non con i mattoni, ma con i Lego quando aveva 5anni. Esaurito tutto lo spazio possibile nella sua cameretta, Gilles ha iniziato a progettare la sua fantastica città, con un’ossessiva e maniacale cura dei dettagli. Palazzi, ponti, teatri e guglie, ma anche piazze, abbellite dall’amore per l’ambiente e da una filosofia architettonica contemporanea: tutto su fogli A4. Correlata anche la storia, l’economia, i costumi, la cultura e lo sviluppo urbano di Urville. Una vera e propria Isola che non c’è, che esiste esclusivamente nella mente geniale e folle di Gilles. Un talento, colpito dalla sindrome di Asperger, proprio come Bram Cohen, 30 enne americano, che ha creato Bit Torrent, rivoluzionario sistema di file sharing, utilizzato oggi da 20 milioni di persone.
Secondo un famoso psicoanalista, il Professor Micheal Fitzgerald, dell'università Trinity College di Dublino, Newton e Einstein, ma forse anche Socrate, Darwin e Warhole, erano affetti dalla stessa sindrome di Gilles, perché il genio non si compra, ma è un dono divino, dato anche a chi, noi oggi erroneamente consideriamo, "malato" e "anormale".