Stati Uniti: più conviventi che coppie sposate
18-03-2008 15:12 a cura di Caterina A. Stuppia
Erano 100 milioni nel 1915, 200 milioni nel 1967, saranno 400 milioni nel 2055. Gli States da poco hanno raggiunto, con la nascita dell’ultimo arrivato in terra americana, numero 300 milioni di cittadini. Un vetta storica. Ma l’altro dato, più rilevante per un’analisi sociologica della realtà oltreoceano, è quello riportato dal New York Times, in base all’ultimo censimento: le coppie sposate, continuante in calo negli ultimi decenni sono state definitivamente sorpassate dai conviventi. Uno studio dell’American Community Survey, pubblicato quest’anno dall’Ufficio Statistiche, ha rilevato che le famiglie, vale a dire coppie sposate con e senza figli, sono il 49,7% (circa 55,2 milioni), appena sotto la maggioranza e in calo rispetto al 52% riscontrato 5 anni fa. Questa tendenza, che racchiude in se moltissime sfaccettature, riflette un cambiamento sociale radicale, già in atto dal 1930, quando le coppie sposate costituivano l’84% dei nuclei familiari, per passare negli anni ’70, in cui già erano in minoranza per gli adulti di età inferiore ai 25 anni, fino al 1990, dove la percentuale è scesa fino al 56% per questa fascia d’età. Ma se 25 anni, sembrano davvero pochi anche a noi italiani, per mettere su famiglia, la ricerca americana punta i suoi occhi sulla fascia d’età compresa tra i 25 e i 34 anni: sono proprio loro i meno sposati, con una percentuale che è scesa al di sotto del 50%. Resistono gli over 35 fino ai 64 anni, l’unica vera maggioranza di coppie sposate. “Questo fenomeno comporta dei cambiamenti nel peso sociale del matrimonio sull'economia, la forza lavoro, la vendita e l'affitto di case, e anche in relazione al target al quale indirizzano la loro pubblicità i produttori”, dice Stephanie Coontz, direttrice per la Commissione sulle Famiglie Contemporanee, un gruppo di ricerca no-profit. Queste cifre, infatti, non indicano la fine del matrimonio, ma una realtà che non può essere ignorata, soprattutto sul piano degli interventi a sostegno della famiglia, in quanto un crescente numero di adulti tende a trascorrere la propria vita da single, in coppia senza sposarsi o comunque a ritardare di molti anni le nozze, perché le implicazioni socio-economiche di questo passo, sono diventate davvero considerevoli.