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Un cervello a 5 marce

14-03-2008 15:11 a cura di Caterina A. Stuppia

La mente umana, nei districati fili che la compongono, è stata oggetto particolare di studio soprattutto nell’ultimo secolo. Passi importanti sono stati compiuti da personalità autorevoli come Freud, Jung, Pavlov, che in diversi campi hanno cercato di portare alla luce l’uomo nella sua più intima essenza. Ultimo fra tutti Howard Gardner, uno dei più noti studiosi della mente, famoso al mondo per la sua teoria delle intelligenze multiple, arrivata in Italia nel 1987 con il saggio Formae mentis: non c’è infatti un’unica intelligenza, ma otto competenze intellettive autonome. Una teoria aggiornata costantemente dallo stesso Gardner, ora sessantatreenne professore di scienze cognitive e pedagogia alla Harvard graduate school of education e di psicologia alla Harvard University. E’ recente la notizia della prossima pubblicazione del suo nuovo libro "Five minds for the future", in uscita il prossimo gennaio negli States e più tardi in Italia per Feltrinelli. Non una ricetta per il successo, ma un mix di capacità che una persona deve possedere per affrontare nel miglior modo possibile il futuro, e cioè possedere una mente disciplinata, sintetica, creativa, rispettosa, ed etica. Le prime tre menti riguardano la sfera cognitiva. Una mente disciplinata è di coloro che sono esperti in un dato campo del sapere e che hanno certe capacità critiche e di giudizio. La mente sintetica, filtra le enormi moli di informazioni che riceviamo, decidendo cosa è importante e cosa no. Quella creativa ci fa amare la sfida e il rischio, superando i limiti stessi delle dottrine. Le altre due invece hanno a che fare con la sfera personale. Una mente rispettosa per capire i valori altrui, una etica per dedurre dai principi astratti i modi utili di comportamento. Uno studio che approfondisce anche le interazioni tra le varie sfere, che devono bilanciarsi in un equilibrio delle componenti, ad esempio senza una certa quantità di pensiero disciplinato, non è possibile integrare le conoscenze. Un saggio che sicuramente troverà posto nelle pietre miliari della psicologia.

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